Franco Quadri è talent scout della nuova drammaturgia italiana. Si veda il
volume di Stefano Massini, Una quadrilogia (L'odore assordante del bianco,
Processo a Dio, Memorie del boia, La fine di Shavuoth), introduzione di
Franco Quadri. Giovanissimo (nato nel 1975), Massini inizia come assistente
di Ronconi e lavora poi con Jean-Claude Carrière, dramaturg di Peter Brook,
per farsi poi egli stesso regista e soprattutto drammaturgo nuovo e
personale, in una sua lingua limpida e intensamente drammatica. I quattro
testi qui raccolti sotto il titolo di Una quadrilogia ruotano intorno al motivo
della solitudine che coinvolge figure variegate di artisti e scrittori,
anche realmente esistiti. In Memorie del boia un boia di Parigi in pensione
riceve la visita di un giovane sconosciuto, dietro cui si cela l'identità di
Honoré de Balzac. Ne La fine di Shavuoth è l'incontro fra Franz Kafka e un
attore polacco destinato a diventare famoso. Ne L'odore assordante del
bianco è il tormento di Van Gogh rinchiuso nel manicomio di Santi-Paul-de-Manson in Provenza. Mentre nel Processo a Dio un'attrice di origine ebrea
guida una sorta di processo a Dio per le sofferenze inflitte al popolo
ebreo.
(Da "Torino DAMS Review", 6 dicembre 2006)