Questo
volume mette per la prima volta a disposizione dei lettori
un'analisi approfondita, a tratti maniacale, sempre intrigante
di uno degli aspetti più trascurati dell'opera
di Hitchcock. È una lettura rivelatrice, in chiave
psicanalitica, dei significati nascosti, delle inconfessate
pulsioni che stanno dietro le sequenze, le inquadrature,
le sceneggiature, i personaggi del regista, dal trittico
omosessuale costituito da Omicidio! Nodo alla
gola e Delitto per delitto (con l'aggiunta
come quarto pannello del Caso Paradine), a film
come La donna che visse due volte, Rebecca,
la prima moglie, Gli uccelli e Marnie.
Sul lettino dello psicanalista l'autore pone poi il Norman Bates/Anthony Perkins di Psycho, il padre Logan/Montgomery
Clift di Io confesso e lo scienziato/Paul Newman
del Sipario strappato e passa quindi alla moviola
quattro sequenze-indizio del cinema del maestro, come
fossero sogni.
Con pedanteria morbosa, l'autore riunisce praticamente
tutti i film presi in esame come se fossero parti di un'unica
opera, che ripete ossessivamente gli stessi tic, scavando
all'infinito situazioni che si specchiano. E chi è
il protagonista di questa vicenda, dentro e fuori dallo
schermo, se non lo stesso Alfred Hitchcock? Del regista
si conoscevano le paure e le idiosincrasie, le manie e
i vezzi: ora l'appassionato di cinema ha a disposizione
anche un completo e ragionato catalogo delle sue passioni
più riposte, una dettagliata mappa dei suoi desideri
inconfessati. E anche la figlia Pat e i suoi più
famosi attori, investigati a loro volta nei loro vizi
privati, finiscono sotto analisi come personaggi di questa
storia nella storia.