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Ladri di cinema Wenders Tarkovskij Ioseliani Cimino Wajda Bertolucci Comencini Danelija Bellocchio Syberberg Schroeter Kazan Olmi Monicelli a cura di Adriano Aprà pp. 192, ill. b/n, € 10,00 (+ spese di spedizione) Esaurito |
Quattordici grandi del cinema internazionale a Roma presentano a un pubblico di appassionati e maniaci le proprie opere e quelle che le hanno ispirate, film “rubati” ai loro maestri. Una duplice mostra impudica e captante mai tentata prima al mondo. E nella stessa occasione un doppio colloquio per ciascun regista, alle prese col proprio pubblico e in privato con un critico neutrale. Da questa esperienza unica esce “Ladri di cinema”, un libro parlato in prima persona e carico d’immagini, una storia del cinema originale e nuovissima, scritta da chi il cinema lo fa: Bernardo Bertolucci e Andrzej Wajda, il vecchio Kazan e il giovane Cimino, l’eretico Tarkovskij e i sovietici emarginati Ioseliani e Danelija, Monicelli e Comencini, Bellocchio e Olmi, il leon d’oro Wenders, Syberberg e Werner Schroeter; ma anche, attraverso una preziosa raccolta d’immagini, Renoir e Rossellini, Antonioni e Bresson, Ophüls e Fellini, Ford, Eisenstein, Chaplin, Ozu e Kurosawa, Ingmar Bergman e Buñuel, Welles, Godard… I maestri del cinema per un cinema di maestri.
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