Cronache dai Premi Ubu 2006
Due sguardi sulla serata degli "Oscar del teatro italiano"



Sono Aristofane, e Ronconi i vincitori assoluti dei Premi Ubu 2006, in pratica gli Oscar del teatro italiano, che ogni anno vengono assegnati da una cinquantina di critici nell'ambito della presentazione del Patalogo, annuario del teatro meritoriamente pubblicato dalla Ubulibri di Franco Quadri, ideatore dei premi e critico di "Repubblica". La cerimonia della 29a edizione, brillantemente presentata dall'attore Alessandro Genovesi è andata in scena l'altra sera [22 gennaio 2007] al Teatro Studio di Milano, presente l'assessore alla cultura del Comune Vittorio Sgarbi, una gran folla di critici, teatranti e operatori del mondo della prosa. Un mondo che, come ha osservato all'inizio di serata lo stesso Quadri, è ormai "messo all'angolo" da tv e stampa che ne ignorano la intatta valenza culturale. Quadri ha parlato di "teatro come forma di opposizione contro i totalitarismi" e ha sottolineato di "non voler smettere di credere a questa forma di utopia artistica". Trionfatori, come si diceva, lo spettacolo Gli uccelli di Aristofane, firmato da Federico Tiezzi cui è andato l'Ubu come miglior spettacolo e regia; e Luca Ronconi che ha visto riconosciuto il suo Progetto "Domani" in diverse categorie. Migliori attori Luigi Lo Cascio e Maria Paiato per Il silenzio dei comunisti firmato appunto da Ronconi. Alla Paiato è andato l'applauso più forte della platea milanese. L'attrice ha rivinto l'Ubu dopo il successo del 2005. Premiato nel suo insieme, si diceva, il Progetto "Domani" (5 spettacoli per le Olimpiadi invernali di Torino del 2006) ideato da Luca Ronconi e Walter Le Moli. I riconoscimenti per il miglior attore non protagonista sono andati al funambolico Arturo Cirillo (per Le intellettuali di Molière) e per la miglior attrice non protagonista alla "veterana" Gianna Giachetti per Il padre di Strindberg con la regia di Massimo Castri e l'interpretazione di Umberto Orsini (anche lui in nomination per questo spettacolo come protagonista). A Tiziano Santi è andato il premio per la miglior scenografia (Troilo e Cressida, Il silenzio dei comunisti e Lo specchio del diavolo firmati da Ronconi). Tra i nuovi attori, gli under 30, la vittoria è andata ex aequo ad Alessandro Argnani, Raffaele Esposito e Lorenzo Gleijeses. Migliore novità drammaturgica italiana è risultata Il sorriso di Daphne di Vittorio Franceschi mentre il miglior testo straniero visto sulle scene italiane è stato La chiusa di Conor McPherson presentato dallo Stabile di Genova con la regia di Valerio Binasco. Winch Only, per la regia di Christoph Marthaler, ha ottenuto il riconoscimento come miglior spettacolo straniero presentato in Italia. Infine i premi speciali sono stati attribuiti oltre che a Ronconi, al progetto "Arrevuoto. Scampia-Napoli" proposto da Marco Martinelli a Napoli, alla Biennale Teatro 2005 diretta da Romeo Castellucci della Raffaello Sanzio e al Teatrino Giullare.

Enrico Marcotti (da "Libertà", 24 gennaio 2007)


Gli uccelli di Aristofane nell'originale rilettura della compagnia Lombardi-Tiezzi e Il silenzio dei comunisti di Luca Ronconi, forse il più sorprendente tra gli spettacoli proposti nell'ambito del Progetto "Domani" realizzato assieme a Walter Le Moli per lo Stabile torinese, sono gli spettacoli trionfatori dell'edizione numero 29 dei Premi Ubu, riferiti alla stagione teatrale 2005/2006. Luigi Lo Cascio e Maria Paiato, due dei tre interpreti del Silenzio (il terzo era il bravo Fausto Russo Alesi) si sono aggiudicati rispettivamente il premio per il miglior attore e la migliore attrice. La cerimonia di attribuzione dei riconoscimenti ha avuto luogo presso il Piccolo Teatro di Milano, alla presenza di molti dei critici che ogni anno sono chiamati a esprimersi sulle terne dei candidati. Franco Quadri, direttore editoriale di Ubulibri, che promuove i prestigiosi premi in occasione della pubblicazione annuale del Patalogo, ha voluto in particolare ricordare la funzione democratica assolta dal teatro, come "forma di opposizione contro i totalitarismi", augurando al contempo lunga vita a questa "utopia artistica" che pur tra mille travagli trova sempre la forza di rinnovarsi. Tra i nomi emergenti, il premio Ubu per gli interpreti under 30 è andato quest'anno, ex aequo, a ben tre attori: Alessandro Argnani, Raffaele Esposito e Lorenzo Gleijeses, figlio di Geppy. Come miglior nuovo testo il riconoscimento è andato invece a Vittorio Franceschi per Il sorriso di Daphne. Ma ecco l'elenco completo dei premiati: clicca qui.

(da "www.delteatro.it")

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