Gianfranco Berardi, Gaetano Colella
Il deficiente
con Briganti
Scheda tecnica del libro

Gianfranco Berardi, Gaetano Colella
Il deficiente
con Briganti

Collana: La collanina
pp. 128 circa, con DVD in allegato, € 16,00 circa
ISBN: 978-88-77483-08-9
Uscita: novembre 2008

Gli autori
Attore, autore e regista tarantino, Gianfranco Berardi, classe 1978, ha cominciato il suo percorso teatrale nei laboratori di formazione per l'attore tenuti da Mauro Maggioni e ha continuato con Marco Manchisi debuttando come attore nel 2001, in Viaggio di Pulcinella alla ricerca di Giuseppe Verdi. Ma è arrivato alla fama con Il deficiente, Premio Scenario 2006. Ha al suo attivo quattro opere teatrali e una radiofonica, trasmessa da Radiorai 2 nel gennaio 2007.
Gaetano Colella, attore, autore e regista tarantino nato nel 1978, dopo aver svolto il ruolo di assistente alla regia per diversi anni con la compagnia Diablogues di Enzo Vetrano e Stefano Randisi, attualmente lavora come attore con Le Belle Bandiere di Elena Bucci e Marco Sgrosso. Nel 2000 ha lavorato inoltre, sempre come attore, con Claudio Morganti nel Riccardo III e nel 2003 con Emma Dante in Medea. Con Gianfranco Berardi ha scritto un'opera radiofonica e tre opere teatrali di cui ne ha codirette due: Nessuna omelia e Il deficiente.

Il libro
Il deficiente, racconta di una famiglia in cui Omar, non vedente, vincola e costringe con astuzia i fratelli a sottomettersi ai suoi voleri. Nella casa in cui i tre vivono, tutto è a misura di cieco e i due fratelli, Nino e Scimo, si allenano ogni giorno a vivere al buio, unica arma di salvezza e di difesa rispetto al mondo esterno e alle temutissime 'SS', i Servizi Sociali. Nino e Scimo, rispettivamente fratello minore e maggiore, fra sensi di colpa e pigrizia, rinunciano alla propria vita per dedicarsi alla cecità del dispotico Omar. La situazione, già in bilico, esploderà quando Franca, fidanzata del non vedente e in sospetto stato interessante, decide di trasferirsi a vivere con loro. Un ribaltamento di ruoli e il finale a sorpresa inducono il lettore/spettatore a riflettere sulla cecità, in questo caso metafora dell'egoismo, e sulle deficienze che tutti noi abbiamo sull'argomento mettendo in crisi anche il pubblico.
In Briganti, vincitore al Festival Internazionale di Lugano per la sezione "L'altro Festival" (1ª edizione ottobre 2005), un giovane ventiseienne recluso in quanto sovvertitore dell'ordine pubblico e renitente alla leva, racconta e rivive, mescolando storiografia ufficiale e fantasia popolare, gli avvenimenti principali dell'unità d'Italia. Un susseguirsi di flashback conduce il capobanda pugliese a ricordare le battaglie sostenute per difendere la propria libertà, la vita clandestina passata fra i boschi e gli affetti abbandonati alle angherie delle truppe sabaude. Punto di non ritorno sarà proprio il ricordo della violenza subita dalla propria amata, Caterina, vittima di una vendetta trasversale che indurrà il giovane contadino a darsi alla macchia per necessità, cercando di evitare l'arruolamento forzato per poter continuare a sognare una vita diversa. Sarà dunque in sogno che il brigante riuscirà a vivere il proprio matrimonio, ad ascoltare l'omelìa del prete, confrontandosi con alcuni particolari invitati alla festa nuziale come Garibaldi e Cavour.
Il libro è impreziosito da un DVD con la ripresa video dello spettacolo Il deficiente.

 

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